{"id":4956,"date":"2022-06-09T07:40:23","date_gmt":"2022-06-09T07:40:23","guid":{"rendered":"https:\/\/frollalab.it\/my-life\/"},"modified":"2024-03-06T08:32:13","modified_gmt":"2024-03-06T08:32:13","slug":"my-life","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frollalab.it\/en\/my-life\/","title":{"rendered":"My life"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI veri esempi sono le persone che si trovano a dover affrontare le difficolt\u00e0 che la vita di tanto in tanto impone e che vanno avanti comunque a testa alta, nell\u2019anonimato\u201d in sintesi questo per me \u00e8 Mirco Pugnaloni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ragazzo unico, un professionista tenace, un amico presente che si racconta in una intervista preziosa ed imperdibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ciao Mirco, da che et\u00e0 ti trovi a vivere su una sedia a rotelle?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia disabilit\u00e0 motoria \u00e8 sopraggiunta in maniera fulminea e accidentale il 24 aprile 2013, all\u2019et\u00e0 di 28 anni a causa di un incidente stradale, nel quale ho riportato una lesione del midollo spinale all\u2019altezza delle vertebre cervicali. Nello specifico, si tratta di una tetraplegia che oltre a paralizzare gli arti inferiori, ha compromesso significativamente anche gli arti superiori, in particolare la mobilit\u00e0 delle mani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo evento inatteso ha stravolto la mia vita e mi ha posto nella condizione di dover affrontare un doppio trauma: uno fisico e l\u2019altro psicologico. Il primo legato alla mia nuova mobilit\u00e0 e all\u2019immediata ricerca di nuove tecniche e adattamenti per imparare a vivere in carrozzina e far fronte alle esigenze della quotidianit\u00e0, il secondo, pi\u00f9 complesso, legato alla mia ricollocazione nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Da quel momento quindi che tipo di percorso hai dovuto sostenere?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il mio ricovero in ospedale, appena ci furono le condizioni per iniziare la riabilitazione psicofisica, ci attivammo col personale medico per affrontare questo lungo e tortuoso percorso cos\u00ec soggettivo e diverso da paziente a paziente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto che la vera riabilitazione, con la erre maiuscola, l\u2019ho fatta quotidianamente una volta ritornato a vivere nel mio ambiente, al di fuori delle mura dell\u2019ospedale o del centro riabilitativo, scontrandomi con le difficolt\u00e0 e trovandomi delle alternative o delle opportunit\u00e0. Si \u00e8 trattato di mettere a frutto le nuove abilit\u00e0 raggiunte grazie al percorso riabilitativo tecnico per potenziarle, modificarle, al fine di tornare padrone della mia esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Come \u00e8 cambiata la tua vita?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avendo perso completamente l\u2019autosufficienza sono tornato a vivere con i miei genitori, che, per mia fortuna, avevano ristrutturato il piano terra ed il garage di casa per far s\u00ec che potessi tornare ad abitare con loro. Ero rimasto senza lavoro, senza la patente ed un mezzo adeguato da guidare ma avevo ancora la ricchezza pi\u00f9 grande dalla mia: la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche amico lentamente si allontan\u00f2, probabilmente per fuggire dalla mia situazione di dolore; \u00e8 nella natura dell\u2019essere umano allontanarsi da ci\u00f2 che fa male o impaurisce (come una disabilit\u00e0 molto evidente), \u00e8 un meccanismo di protezione e, per certi versi, comprensibile. A volte me lo chiedo: cosa avrei fatto io se un mio amico fosse finito in sedia a rotelle? Come avrei reagito?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come succede spesso in queste situazioni, ci furono degli addii, il pi\u00f9 difficile da superare fu sicuramente tra me e la fidanzata dell\u2019epoca, nonostante avessimo attraversato insieme la tempesta perfetta che si era abbattuta sulle nostre vite. L\u2019impatto di quegli eventi sulla nostra relazione fu devastante e certamente mancavano delle basi solide nella coppia in grado di reggere a quella forza d\u2019urto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimane il fatto che potei contare sulla mia perseveranza e sul supporto della famiglia, dei miei genitori, Silvano e Ivana, e di mia sorella Irene che tutt\u2019ora sono i miei punti di riferimento. Sono stati fondamentali perch\u00e9 non mi hanno fatto mai mancare il loro amore incondizionato, dimostrandosi disposti a tutto pur di aiutarmi a tornare a vivere appieno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Quali sono stati gli i momenti che hanno segnato questa nuova vita?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme alla mia famiglia abbiamo vissuto le varie fasi di questa nuova condizione ed il ritorno alla normalit\u00e0 fatto di piccoli e grandi traguardi raggiunti: l\u2019iscrizione all\u2019Universit\u00e0 ed il conseguimento di 2 lauree alla facolt\u00e0 di Economia di Ancona, il conseguimento della patente speciale, la partecipazione a convegni regionali e nazionali in ambito sociosanitario, l\u2019incontro col Presidente Mattarella al Quirinale; ma anche i momenti pi\u00f9 dolorosi legati agli interventi chirurgici e ai ricoveri ospedalieri avvenuti negli anni successivi, alle problematiche dettate dalla lesione spinale, i ripetuti, quanto frustranti ,tira e molla con le autorit\u00e0 sanitarie per la prescrizione degli ausili necessari ed i momenti di solitudine forzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Che cosa e chi sono stati importanti in questo percorso?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente i miei familiari che quotidianamente compensano i miei deficit: mi aiutano a vestirmi la mattina, nella preparazione dei pasti, per fare la doccia e ritirarmi a letto la sera. Sono fondamentali e mi garantiscono una buona qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra finalit\u00e0 importante della riabilitazione, in questi casi, \u00e8 di riallacciare i fili col passato e creare un ponte tra la persona divenuta disabile, in carrozzina, e la persona di prima con il suo precedente stile di vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo percorso per me, come per tutti, \u00e8 stato pieno di insidie, perch\u00e9 partendo dal \u201cchi ero\u201d e facendo i conti col \u201cchi sono adesso\u201d avrei dovuto individuare delle risposte sul \u201cchi sar\u00f2\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Quali erano le preoccupazioni pi\u00f9 grandi che avevi?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi sarei potuto diventare? Cosa avrei potuto fare? Mi sono diplomato nel 2003 all\u2019istituto alberghiero di Loreto e fin da subito, convinto dei miei mezzi e della scelta fatta, avevo intrapreso la carriera professionale nel settore della ristorazione come cuoco, con esperienze importanti in ristoranti ed alberghi della regione e con brevi esperienze all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivato a 28 anni, dopo l\u2019incidente, come sarei potuto tornare \u201coperativo\u201d non potendo pi\u00f9 camminare n\u00e9 tantomeno utilizzare le mani? Come sarei potuto tornare a fare il cuoco avendo perso la manualit\u00e0, un aspetto fondamentale per un cuoco? Quale ristoratore o albergatore mi avrebbe assunto di nuovo per ricoprire il ruolo di chef?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dire il vero, inizialmente mi ero riavvicinato al mondo della ristorazione tramite le amicizie e gli ex colleghi ma con scarsi risultati: purtroppo non ci sono cucine adatte per uno chef in carrozzina, n\u00e9 tantomeno l\u2019attrezzatura adeguata a lavorarci (\u00e8 necessario costruirsela su misura o adattarne una gi\u00e0 esistente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, tra le varie problematiche causate dalla lesione midollare ce n\u2019\u00e8 una che impedisce di gran lunga l\u2019esposizione alle alte temperature delle cucine di alberghi e ristoranti: il controllo della termoregolazione alterata, che nel mio caso comporta una sudorazione quasi assente e di conseguenza una maggiore difficolt\u00e0 per l\u2019organismo a raffreddarsi abbinata a difficolt\u00e0 respiratorie. Un problema non da poco per una qualsiasi persona che vuole lavorare in cucina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Come sei venuto a conoscenza di Frolla?&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Casualmente, sul finire dell\u2019estate 2018, navigando su Facebook mi capit\u00f2 di leggere alcuni post relativi a Frolla (che aveva inaugurato i suoi locali di San Paterniano solo qualche mese prima, a maggio) e decisi di scrivere a Jacopo su Messenger per saperne di pi\u00f9 e poterci incontrare. Si dimostr\u00f2 da subito molto disponibile e fissammo un appuntamento, al quale mi presentai col curriculum in mano e con fare molto professionale, ma in realt\u00e0 quell\u2019incontro divenne una chiacchierata informale tra due ragazzi con percorsi di vita differenti e al tempo stesso accomunati dall\u2019entusiasmo e dalla voglia di fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Cosa ti ha fatto capire che Frolla poteva entrare a far parte della tua vita?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando per la prima volta sono entrato nel laboratorio per prendere le misure e capire come avrei potuto lavorarci, ho constatato che il tavolo per le lavorazioni era troppo alto e non sarei riuscito a lavorare per pi\u00f9 di mezz\u2019ora in quella posizione. La muscolatura delle spalle v\u00e0 preservata, specie per chi si muove in carrozzina. Senza troppi indugi Jacopo e Gianluca, aiutati nella realizzazione da un falegname di fiducia, in men che non si dica, mi fecero trovare una pedana in legno realizzata su misura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo gesto \u00e8 stato fondamentale per capire il valore delle persone con cui mi trovavo a lavorare, non hanno esitato per un solo minuto a trovare la soluzione al mio problema, soprattutto perch\u00e9 era talmente semplice, da non richiedere chiss\u00e0 quale sforzo. Eppure, per alcune persone con le quali mi ero confrontato in precedenza, questa soluzione non sembrava tanto banale da realizzare ed erano apparsi titubanti su un mio possibile reimpiego tra i fornelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizi\u00f2 cos\u00ec la mia nuova avventura al microbiscottificio Frolla!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Come \u00e8 proseguito il tuo impegno nella cooperativa?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019avvicinarsi del Natale, aumentava la mole di lavoro, cosicch\u00e9 erano sempre pi\u00f9 frequenti le giornate trascorse in laboratorio. In quel periodo, stavo frequentando il primo semestre del secondo anno del corso di Laurea magistrale in Economia e management ad Ancona, ma nonostante gli innumerevoli impegni, mi sentivo pieno di energie e di stimoli: ero ritornato a lavorare negli ambienti a me pi\u00f9 cari, ero tornato a sporcarmi le mani con un\u2019attivit\u00e0 manuale che dopo l\u2019incidente, mai avrei immaginato di riprendere! Con l\u2019aiuto di alcuni ausili e con qualche astuzia del mestiere ero riuscito ed essere uno di loro, un creatore di biscotti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altronde i biscotti grazie alla loro semplicit\u00e0 di realizzazione, hanno reso possibile il mio reinserimento: utilizzando degli stampini e la piccola attrezzatura a disposizione ero in grado di produrre e insacchettare le varie tipologie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Che cosa ti ha spinto a diventare socio di Frolla?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ritorno dal riposo delle festivit\u00e0 la cooperativa Frolla nacque formalmente con atto notarile, in un freddo pomeriggio di gennaio. Decisi di entrare a far parte della societ\u00e0, in qualit\u00e0 di socio, perch\u00e9 ho creduto fortemente nel progetto e nella visione globale degli startupper Jacopo e Gianluca e degli altri soci. In primis, mi sono sentito accolto come mai mi era capitato prima; il gruppo di lavoro, eterogeneo, faceva delle nostre diversit\u00e0 un punto di forza e da collante per lavorare uniti, un modo per riavere un\u2019occupazione costante, con i nostri doveri e le nostre responsabilit\u00e0, ma anche momenti pi\u00f9 spensierati e conviviali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavorare con gli altri, ognuno con le proprie difficolt\u00e0, ha fatto in modo che i limiti di ognuno fossero superati grazie alla collaborazione. Per me alcuni colleghi\/e sono state le mie mani e le mie gambe guidati dalla mia testa, dai miei consigli frutto della mia esperienza pregressa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che queste attivit\u00e0 abbiano aiutato sia me che gli altri, dei piccoli gesti che ci hanno fatto crescere umanamente e professionalmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Come il lavoro pu\u00f2 diventare un elemento fondamentale della vita di ciascuno?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte rigeneratrice del lavoro \u00e8 proprio quando crea una dipendenza \u201csana\u201d, intesa come una spinta propositiva in grado di accendere la voglia di alzarsi la mattina per recarsi al lavoro e condividere il proprio tempo con i colleghi, creare i biscotti e gli altri prodotti da forno con le proprie mani, confrontarsi, prestando attenzione alle proprie azioni e agli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un tipo di percorso riabilitativo molto funzionale, basti pensare ai numerevoli benefici riconosciuti alla cooking therapy (cucinaterapia) per svariate patologie cliniche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Come sei riuscito ad affrontare questa nuova condizione di vita?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente sono riuscito a fare ci\u00f2 che mi \u00e8 sempre piaciuto, ritornare in una cucina, o meglio, in un laboratorio di pasticceria, a fare un lavoro che mi gratifica e sono contento di farlo ad un ritmo sostenibile, senza competizione n\u00e9 affanni, con un gruppo di persone coeso e soddisfatto del proprio operato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa nuova dimensione lavorativa mi ha dato pi\u00f9 stabilit\u00e0 e sicurezza, \u00e8 anche grazie a Frolla se sono riuscito a fare entrare l\u2019energia in un volano virtuoso che poi trasmetto agli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, non ho dimenticato gli anni difficili, i mesi, le settimane di attesa e speranza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo quando venivano a trovarmi parenti ed amici in ospedale: ero sdraiato, impotente, non riuscivo a muovermi, ero arrabbiato col mondo intero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro, per tutta risposta, mi dicevano: \u201cvedrai che passer\u00e0! Porta pazienza, tutto si sistemer\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i miei sentimenti erano un mix d\u2019impotenza, delusione e senso di sconfitta perch\u00e9 non \u00e8 vero che tutto passa, o perlomeno non \u00e8 stato cos\u00ec per me. Per riuscirci mi sono sforzato moltissimo, cercando di non cedere ai sentimenti negativi, convogliando le energie verso obiettivi e progetti raggiungibili con le capacit\u00e0 che mi erano rimaste e distogliendo l\u2019attenzione da ci\u00f2 che avevo perso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora rivesto un ruolo pi\u00f9 \u201cmanageriale\u201d, collaboro allo sviluppo dei nuovi progetti, mi dedico alle attivit\u00e0 relazionali partecipando ad incontri informativi rivolti ai vari stakeholder del territorio (scuole, associazioni di volontariato, aziende private, ecc.), ma appena ne ho modo, torno volentieri a fare i biscotti insieme ai colleghi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI veri esempi sono le persone che si trovano a dover affrontare le difficolt\u00e0 che la vita di tanto in tanto impone e che vanno avanti comunque a testa alta, nell\u2019anonimato\u201d in sintesi questo per me \u00e8 Mirco Pugnaloni.&nbsp; Un ragazzo unico, un professionista tenace, un amico presente che si racconta in una intervista preziosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4356,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-4956","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervistews"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4956"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4956\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4958,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4956\/revisions\/4958"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/frollalab.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}