{"id":4968,"date":"2021-06-10T08:49:39","date_gmt":"2021-06-10T08:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/frollalab.it\/because-im-happy\/"},"modified":"2024-03-06T08:34:36","modified_gmt":"2024-03-06T08:34:36","slug":"because-im-happy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frollalab.it\/en\/because-im-happy\/","title":{"rendered":"Because I&#8217;m Happy"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non vedo l\u2019ora di presentare e raccontare la storia, assolutamente unica e potente, di un caro amico di Frolla, Giovanni Carlot che grazie al Villaggio San Michele Arcangelo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agricolasanmichele.org\/it\">https:\/\/www.agricolasanmichele.org\/it<\/a>&nbsp;produce ottimi prodotti biologici, come il vino Ribona, le composte di frutta, l\u2019olio e altri prodotti che la stessa coop.va Frolla usa per i suoi eventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi anticipo subito che a me questa chiacchierata ha smosso dentro tante domande, tante riflessioni e soprattutto mi ha fatto stare bene perch\u00e9 davanti a me avevo una persona vera che emanava gioia di vivere e, pu\u00f2 sembrare banale, ma essere travolti da cos\u00ec tanta pace e felicit\u00e0 \u00e8 davvero una sensazione unica. Non sono riuscita a trattenere l\u2019emozione e una lacrima \u00e8 scesa, ma ormai questa non \u00e8 una novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi lascio quindi al racconto di Giovanni che, come un fiume in piena, ci racconta della Comunit\u00e0 da cui \u00e8 poi nata l\u2019esperienza agricola del Villaggio San Michele Arcangelo e dove dentro si \u00e8 intrecciata la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ciao Giovanni,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>grazie infinitamente per dedicarci questo prezioso tempo perch\u00e9 so che in questo periodo nell\u2019azienda agricola ci sono tante cose da fare e ritagliare questo spazio \u00e8 davvero un regalo per noi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Raccontaci come \u00e8 nata l\u2019avventura dell\u2019azienda agricola biologica e all\u2019interno di quale realt\u00e0 si sviluppa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cooperativa sociale PARS nasce nel 1990 dentro ad un\u2019amicizia di Jos\u00e8 e Giorgio che sono i fondatori della cooperativa. &nbsp;Grazie alla conoscenza di don Pierino Gelmini e di don Giussani, \u00e8 stato chiesto loro di inserire nelle proprie famiglie un ragazzo che usciva dalla comunit\u00e0 Incontro, per permettergli di fare l\u2019inserimento socio educativo. Cos\u00ec \u00e8 iniziata la prima esperienza e, immediatamente dopo, hanno avuto un immobile in comodato dal comune di Corridonia e hanno aperto la prima vera e propria Comunit\u00e0 con 12 ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quel momento la storia della Comunit\u00e0 ha avuto un\u2019evoluzione esponenziale tanto che oggi si contano 8 centri, 4 per adulti e 4 per minori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fianco di queste realt\u00e0, nasce, intorno al 2003, il Villaggio San Michele Arcangelo che \u00e8 diventata oggi un po\u2019 la casa madre, grazie sempre alle prime due famiglie che hanno cercato un luogo per vivere insieme un\u2019esperienza di fede, condivisione e comunione (siamo infatti legati a Comunione e Liberazione). Per noi l\u2019esperienza cristiana \u00e8 molto importante ma non pensare che siamo troppo spirituali, siamo piuttosto concreti, per noi la presenza di Cristo significa aiutarsi nel quotidiano, nel lavoro, nel rapporto col marito\/moglie, con i figli, in maniera stretta e condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste due famiglie hanno individuato questo luogo in collina a Corridonia e ci sono andate ad abitare. Il villaggio nel tempo si \u00e8 ingrandito e attualmente siamo 8 famiglie che viviamo stabilmente l\u00ec, pi\u00f9 2 comunit\u00e0 per adulti e ragazzi con problemi di dipendenza, con patologie psichiatriche (pi\u00f9 o meno gravi) e una comunit\u00e0 prettamente femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le famiglie sono coinvolte nella Comunit\u00e0, nel senso che siamo una testimonianza vivente per i ragazzi, per\u00f2 in realt\u00e0 su 16 persone solo 4 lavorano all\u2019interno dell\u2019opera sociale (tra cui io), mentre il resto delle persone lavora all\u2019esterno. Abbiamo dei momenti comuni, ad esempio la mattina e la sera ci ritroviamo per pregare insieme, poi ci sono delle riunioni quindicinali guidate da un sacerdote e abbiamo delle semplici regole da seguire, in quanto siamo stati riconosciuti dal Vescovo di Fermo come associazione ecclesiale e, pertanto, abbiamo uno statuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non pensare che sgraniamo Rosari dalla mattina alla sera, per\u00f2 ci aiutiamo a vivere, questo \u00e8 il motivo principale dello stare insieme. Non siamo tanto per le chiacchiere, quanto per far vedere che c\u2019\u00e8 un modo diverso per vivere, poi se \u00e8 il momento il ragazzo che vive in comunit\u00e0 le domande se le pone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece la cooperativa sociale agricola \u00e8 nata nel 2006, anzitutto perch\u00e9 volevamo creare un posto bello, siamo infatti assolutamente convinti che&nbsp;<strong><em>la bellezza cambier\u00e0 il mondo<\/em><\/strong>&nbsp;come diceva Dolstojeski, e quindi noi ci rendiamo conto che, dentro questa esperienza cos\u00ec forte, i ragazzi devono trovano un ambiente dove poter veramente cambiare, passo dopo passo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio qui era tutto incolto, disabitato, e piano piano abbiamo iniziamo a coltivare e piantumare. Abbiamo chiesto un aiuto all\u2019Universit\u00e0 di Agraria di Ancona, e hanno verificato che sul fronte sud della collina si poteva piantare degli alberi da frutto, cos\u00ec da poter dare da mangiare ai ragazzi della frutta buona e sana. Solo che abbiamo fatto i conti sbagliati, nel senso che abbiamo piantato 2.400 arbusti e dopo 2\/3 anni abbiamo cominciato a vendere la frutta prodotta nei dintorni, ma inizialmente non avevamo un progetto. In realt\u00e0 \u00e8 poi venuto da s\u00e9 o meglio il percorso probabilmente ce lo ha suggerito qualcun Altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, quando sono iniziate le grandi produzioni di frutta, abbiamo iniziato a fare le marmellate per le Comunit\u00e0, utilizzando il classico metodo della bollitura in pentola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi abbiamo iniziato a fare i mercatini nelle nostre zone e portavamo anche le fragole, le albicocche e notavamo un certo interesse, cos\u00ec iniziato a studiare il fenomeno e abbiamo praticamente dato vita a quello che oggi \u00e8 l\u2019azienda agricola San Michele Arcangelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2010 abbiamo deciso di convertire l\u2019azienda in biologico perch\u00e9 ci sembrava anche coerente con tutte le nostre scelte, cio\u00e8 \u2013 noi cerchiamo di curare l\u2019uomo in tutti i suoi aspetti e poi gli diamo da mangiare le cose chimiche? No, non va bene! \u2013<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo fatto tutto il percorso per la certificazione e da l\u00ec ci siamo accorti che c\u2019era una bella possibilit\u00e0 di lavorare su questo settore. Io nel frattempo iniziavo a girare per le principali fiere, fino a quando mi sono innamorato della macchina chiamata Roboqbo che \u00e8 una macchina che lavora in sottovuoto a basse temperature, con processi di lavorazione intorno ai 25 minuti e una cottura a 85 gradi, poi concentra e toglie l\u2019acqua al frutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prodotto a livello organolettico rimane intatto perch\u00e9 non va in ebollizione e quindi il colore, le propriet\u00e0 organolettiche sostanziali e nutrizionali restano intatte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un prodotto completamente diverso rispetto alla tradizionale confettura, e quindi avevamo anche un po\u2019 di paura perch\u00e9 nessuno era abituato a questo genere di prodotto. In realt\u00e0 \u00e8 stato un cambiamento che ci ha dato un riscontro quasi immediato, nel senso che le persone si sono accorte che comunque era s\u00ec un altro prodotto, ma migliore! Cos\u00ec \u00e8 iniziato tutto un percorso che \u00e8 durato circa un paio di anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente sono 50 ettari di terra coltivata e nel 2012 \u00e8 stato fatto un nuovo ed importante investimento realizzando 10 ettari di vigna piantata. Anche questo \u00e8 sempre all\u2019interno di un progetto di bellezza, nel senso che arrivando al villaggio ti impatti subito con la vigna e devo ammettere che ha migliorato notevolmente il panorama. Abbiamo voluto fortemente il Ribona perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico autoctono dei colli maceratesi e quindi \u00e8 quello che ci caratterizza. \u00c8 inoltre diventato un po\u2019 il nostro segno distintivo, il nostro fiore all\u2019occhiello, oltretutto perch\u00e9 stiamo cercando di creare una sorta di consorzio per dargli forza, perch\u00e9 il vino vale veramente la pena ma se non \u00e8 supportato, non riusciremo mai a rompere lo schema del Verdicchio, della Passerina e degli altri nomi pi\u00f9 conosciuti. Il Ribona \u00e8 valido tanto quanto questi vini pi\u00f9 conosciuti se non addirittura qualcosa meglio, per alcuni aspetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto che in maniera inaspettata siamo entrati nelle guide dei 100 vini pi\u00f9 buoni di Italia, nonostante sia un vino giovane e non ha la storia di altri vini pi\u00f9 famosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cooperativa agricola \u00e8 pertanto diventata occasione per fare inserimento lavorativo, la nostra missione \u00e8 quella di non abbandonare il ragazzo al termine del percorso ma di poterli inserire in qualche modo. Abbiamo anche altre due attivit\u00e0 lavorative all\u2019interno dell\u2019opera come la gestione del verde pubblico e privato e il cantiere edile, legato alla manutenzione dei vari centri che abbiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ragazzi quindi possono scegliere nei vari settori in base ai propri desideri ed aspirazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro \u00e8 fondamentale nel percorso terapeutico e direi che \u00e8 l\u201980% del percorso stesso. Dentro questo scenario, l\u2019agricoltura \u00e8 quindi diventata un settore importante di inserimento lavorativo, e anche nel laboratorio di trasformazione ci sono molti ragazzi impegnati, soprattutto in questo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 quando vado a presentare i prodotti in giro per l\u2019Italia, non parlo mai della comunit\u00e0 inizialmente, poi mi commuovo perch\u00e9 penso a chi sta facendo quei prodotti, perch\u00e9 non abbiamo Cracco che lavora da noi, abbiamo semplicemente sperimentato negli anni ed \u00e8 venuto fuori quello che siamo adesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa che mi colpisce sempre \u00e8 il ribaltamento che ci dovrebbe essere nel mondo assistenziale, che pensa che questi ragazzi siano ai margini, un po\u2019 la cultura dello scarto, come dice anche Papa Francesco. Ed invece no, stiamo dimostrando, come anche voi di Frolla, che questi ragazzi invece sono i protagonisti, quelli cio\u00e8 che realizzano il prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 per questo che non parto mai dall\u2019opera sociale, non voglio far passare il pietismo. Io ti vendo un prodotto di alta qualit\u00e0 e poi ti racconto chi \u00e8 che lo ha fatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il pietismo non porta da nessuna parte, ti fanno l\u2019ordine un paio di volta, e si mettono a posto la coscienza ma poi \u00e8 tutto finito. Ed invece il prodotto di qualit\u00e0 funziona ed inoltre si d\u00e0 una dignit\u00e0 a chi ci lavora, una prospettiva, insomma un lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 l\u2019acquirente che fa un servizio ma \u00e8 il Villaggio (o Frolla) che fa il servizio alla comunit\u00e0, un servizio preziosissimo, in modo gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che tipo di dipendenze trattate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le dipendenze le trattiamo a 360gradi, sicuramente e principalmente alcool e droga ma anche videogiochi, internet, gioco d\u2019azzardo perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 dipendenza ha lo stesso identico percorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 cambiata molto l\u2019utenza in questi anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza della nostra comunit\u00e0 inizialmente era nata proprio per la tossicodipendenza, soprattutto eroina e poi cocaina. Adesso in realt\u00e0 mi sento di dire che accogliamo quelli che nessuno vuole. Ragazzi molto problematici. Anche a livello di risultato finale \u00e8 diverso, il tossicodipendente di 20 anni fa lo riuscivi a recuperare completamente oggi non proprio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta i percorsi potevano durare anche 4\/5 anni mentre oggi, terminati i 2 anni, il ragazzo deve essere allontanato perch\u00e9 il percorso si ritiene concluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di lasciarlo andare ci siamo inventati una sorta di semiresidenziale, che \u00e8 una casa dove in realt\u00e0 i ragazzi abitano insieme, restano legati a noi ma non sono controllati 24 ore su 24. Sono un po\u2019 pi\u00f9 autonomi e responsabili, ma comunque seguiti e gradualmente resi indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E la tua esperienza? Cosa c\u2019entri tu con Corridonia, mi sembra che il tuo accento non sia tipicamente marchigiano, sbaglio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io sono di origini friulane ma per tanti anni ho vissuto a Milano. Ho un percorso che non c\u2019entra niente con le marmellate, le composte e i vini. Ho lavorato da giovane con mio padre nella sua azienda di prodotti chimici ma per problemi di relazione con lui ho preso la mia strada dentro un desiderio che avevo, che era quello di lavorare nella moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho cominciato lavorando come rappresentante e poi nel tempo ho avuto una carriera fulminante, sono stato chiamato a Milano e sono stato il direttore commerciale di due tra i pi\u00f9 importanti nomi delle case italiane di alta moda. (NdR preferiamo non citarle per privacy ma vi assicuro che sono nomi pazzeschi). Dentro questo mio percorso ovviamente c\u2019\u00e8 tutto il mio malessere, problemi con la mia famiglia, a 29 anni durante questo importante passaggio a Milano si \u00e8 ammalata mia mamma di leucemia ed \u00e8 morta in 9 mesi. Mio padre la sera che \u00e8 morta, secondo me era al telefono con quella che poteva essere un\u2019altra donna. A quell\u2019et\u00e0 quindi mi sono trovato catapultato a Milano senza nessun riferimento familiare e mi sono chiuso in me stesso, cercando di difendermi come meglio potevo, anche se sicuramente facevo fatica a dare risposte alle domande che nel frattempo stavano sorgendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Problemi che mi portavo avanti gi\u00e0 dall\u2019adolescenza, ho subito una sorta di violenza, e dentro ad una vergogna, ad un bisogno di aiuto che non sono riuscito a chiedere, la mia vita si \u00e8 frantumata<em>.&nbsp;<strong>Quindi per me il lavoro era diventato un modo solo ed esclusivamente per non dover fare i conti con me stesso<\/strong><\/em>. Solo che questo non regge perch\u00e9 poi pian piano diventa tutto una bomba atomica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo vivevo in un ambiente dove, non dico tutto, ma sicuramente tanto \u00e8 da buttare perch\u00e9 ti \u00e8 chiesto molto come persona, in maniera molto finta, insomma l\u2019apparenza e l\u2019immagine devono sempre essere al primo posto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec ho incontrato la cocaina e, non dico che era una cosa normale in quell\u2019ambiente, ma sicuramente non scandalizzava nessuno, quindi alla fine quando andavo alle feste, agli eventi, ecc. ho iniziato a farne uso dicendo che tanto era circoscritto ai fine settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 questa cosa \u00e8 diventata un disastro, perch\u00e9 tutte le domande di prima, il problema della mia famiglia, la morte di mia madre e il tradimento di mio padre non erano risolti per niente e i nodi sono venuti al pettine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre il lavoro che mi ha pressato tantissimo, e mi ha spremuto fino all\u2019ultima goccia mi ha liquidato malamente perch\u00e9 semplicemente funziona cos\u00ec, quando non servi pi\u00f9 ti buttano via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente io ho contribuito, ma Milano \u00e8 un posto che, fino a che sei a un certo livello va bene, poi quando non vai pi\u00f9 bene, tutti gli amici che avevi scompaiono completamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A 40 anni dunque sono stato licenziato e da l\u00ec \u00e8 iniziato tutto un percorso depressivo, ad usare cocaina tutti i giorni, ho tentato il suicidio, sono stato ricoverato, sono anche stato in coma per l\u2019uso delle sostanze, fino a quando all\u2019et\u00e0 di 46 anni mia sorella, che ha preso forza e coraggio, perch\u00e9 non \u00e8 che lei non sapesse di prima, di tutto quello che era accaduto, ma molto probabilmente era una cosa pi\u00f9 grande di lei, mi ha chiamato e mi ha detto che o facevo quello che lei e suo marito mi dicevano o sarei dovuto sparire dalla loro vita per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sapevano in realt\u00e0 a chi rivolgersi, ma attraverso un conoscente sono arrivati a contattare Jos\u00e8 qui a Corridonia. Mia sorella a fine giugno 2006 mi ha detto \u2018Vieni che dobbiamo andare assolutamente a fare un colloquio\u201d e sono partito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 26 giugno ho fatto il colloquio e il 15 luglio sono entrato. Sono arrivato qui a 46 anni, completamente sfasciato ma dentro ad una menzogna che continuava. Mi ero infatti fatto un piano nella mia testa: sarei rimasto l\u00ec qualche mese e poi sarei tornato da mio padre, un progetto che poi non si \u00e8 realizzato perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcun Altro che decide cosa deve farti fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tornato da mio padre e la prima cosa che ho fatto \u00e8 stata quella di chiedergli perdono e lui in quel momento lo ha chiesto a me. C\u2019\u00e8 stato proprio il primo cambiamento importante proprio nella relazione con lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma fortunatamente Mio padre mi disse che non era il caso che restassi l\u00ec con lui perch\u00e9 non vedeva prospettive per me e, molto probabilmente, questo \u00e8 stato il momento della svolta perch\u00e9 mi sono detto \u2013 \u2018se torno in comunit\u00e0 a 46 anni o veramente mi affido a loro e dico veramente chi sono e mi faccio aiutare, altrimenti non serve a niente e finisco di sfasciarmi\u2019. \u2013<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tornato in comunit\u00e0, ho raccontato in un gruppo terapeutico quello che mi era successo e per la prima volta chi ero. Mi sono talmente sentito bene e soprattutto accolto dai ragazzi che io ritenevo i tossici, perch\u00e9 io non mi definivo tale, perch\u00e9 c\u2019era ovviamente una differenza tra la mia esperienza e quella dei ragazzi che al momento erano l\u00ec con me, ed invece mi sono reso conto che il mio atteggiamento non era assolutamente diverso dal loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da loro mi sono sentito veramente abbracciato per la prima volta, in maniera tale che mi sono stupito, quindi in quel momento ho deciso di rifare il percorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento grande \u00e8 successo poco dopo un anno, io stavo molto meglio fisicamente, mi ero appassionato di campagna e andavo a zappare tutto il giorno e stavo benissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ero colpito da questa esperienza delle famiglie, cio\u00e8 \u00e8 quella domanda o quel desiderio che ognuno ha dentro ma deve solo metterlo a fuoco.&nbsp; Perch\u00e9 tanto alla fine uno vuole essere felice, non \u00e8 che chiede chiss\u00e0 che cosa, anche perch\u00e9 poi io venivo da un\u2019esperienza in cui avevo avuto tutto, ma alla fine non ero felice!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono rimasto molto colpito da queste famiglie perch\u00e9 erano contente, gioiose, nonostante vivessero comunque difficolt\u00e0 nella comunit\u00e0, con i figli, con il lavoro, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ho avuto un incontro con Jos\u00e8, che per noi oggi \u00e8 un po\u2019 l\u2019autorit\u00e0, rimasi molto colpito perch\u00e9 gli avevo detto che mi ero stancato di stare in comunit\u00e0, di condividere la camera, avevo un momento difficile, volevo restare sul posto ma chiedevo un aiuto a trovare qualcosa per lavorare fuori magari nella moda, del resto avevo fatto sempre questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui mi guarda e mi dice: \u201cQui sotto c\u2019\u00e8 una grande azienda di scarpe e abbigliamento, possiamo chiedere se hanno bisogno magari di un magazziniere o di un commesso.\u201d Per\u00f2 mi guarda negli occhi e continua \u201cPer\u00f2 io sono convinto che questo non \u00e8 un tuo desiderio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A me questa cosa mi ha schiantato perch\u00e9 mi domandavo il perch\u00e9 di questa affermazione. Sono andato in camera e questa frase mi continuava a risuonare in testa senza sosta. Poi in effetti, ripensandoci mi sono detto che avevo fatto il commerciale delle pi\u00f9 grandi brand della moda e non potevo accontentarmi di fare il commesso in un\u2019azienda a Corridonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec chiedi di rimanere a lavorare l\u00ec perch\u00e9 nasceva l\u2019esperienza agricola e quindi ho pensato che la mia esperienza potesse essere comunque preziosa, tanto vedere prodotti di alta moda o marmellate alla fine \u00e8 la stessa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro a questo SI\u2019, se vuoi inconsapevole ma di grande affidamento, si \u00e8 aperto un mondo che ancora ad oggi non ha finito di donarmi tutti i giorni qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io mi commuovo quando penso a questo perch\u00e9 mi dico \u201ccosa vuoi da me? \u2013 parlando con Lui (NdR: indica con l\u2019indice l\u2019alto) \u2013 perch\u00e9 mi sta talmente dando tanto che io non so qual \u00e8 la mia vocazione, il mio senso della vita, io ancora non l\u2019ho capito completamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cavallo dall\u2019uscita della comunit\u00e0, avevo scoperto l\u2019adorazione eucaristica e quindi andavo da solo in silenzio cercando di capire quale sarebbe stato il mio destino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa domanda era diventata incessante tanto che, ad un certo punto, ho anche pensato che mi stesse chiamando ad una vita consacrata, sono anche andato dai monaci all\u2019Abbazia di Fiastra alcuni giorni in ritiro per cercare di capire meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma per mesi \u00e8 andata avanti questa cosa, nel frattempo avevo conosciuto Paola, che adesso \u00e8 mia moglie, e siamo diventati amici, ma niente di pi\u00f9 (forse per lei era stato subito chiaro fin dall\u2019inizio, ma per me no).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io ero confuso nella maniera pi\u00f9 assoluta fino a quanto il 24 di giugno, (me lo ricordo perch\u00e9 \u00e8 il giorno di San Giovanni, cio\u00e8 il mio onomastico) e stavo facendo l\u2019adorazione eucaristica. \u00c8 come se avessi avuto qualcuno che mi prendesse e mi sbattesse contro il muro e mi dicesse \u2018ma non ti sei accorto che quello che stai chiedendo come vocazione, io te l\u2019ho messa di fianco da mesi?!\u2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera stessa ho chiamato Paola, che nel frattempo era arrabbiatissima con me, e mi sono auto invitata a cena a casa sua e la sera stessa le ho chiesto di fidanzarci. E questa cosa mi fa pensare tutt\u2019ora a quanto \u00e8 grande il Signore perch\u00e9 ti smonta completamente quelli che sono i tuoi progetti e le tue idee, anche se in et\u00e0 adulta come me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giro di poco, ci siamo spostati e lo abbiamo fatto proprio all\u2019interno del villaggio con una festa stupenda e dando un bel segno anche per i ragazzi della comunit\u00e0 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo fatto una verifica per andare ad abitare all\u2019interno e poter essere parte delle famiglie e dal 2011 facciamo parte di questa storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il s\u00ec di Paola \u00e8 stato ancora pi\u00f9 completo del mio, perch\u00e9 per una persona che tra virgolette ha avuto sempre una vita pi\u00f9 \u2018normale\u2019 della mia, incontrarmi e sposarmi all\u2019interno di questa esperienza forte, \u00e8 una scelta molto coraggiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sento come se tutti i giorni ricevessi dei doni unici e la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 la differenza sostanziale con la mia vita di prima, uno pensa all\u2019alta moda, al fatto che ho aperto boutique in ogni parte del mondo, ho conosciuto persone importantissime, mi hanno fatto fare qualsiasi cosa ma la differenza \u00e8 che tutte le mattine che mi sveglio ORA sono contento e prima non lo ero, semplice!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quindi \u00e8 impagabile assolutamente, non ci sono paragoni. Non mi sono mai pentito della scelta fatta, neanche nei momenti di attriti all\u2019interno, perch\u00e9 anche noi ne abbiamo, ma non ci \u00e8 mai venuto neanche il dubbio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore non ci ha fatto mai mancare niente, anche quando subito dopo il matrimonio, Paola \u00e8 rimasta in cinta ma abbiamo perso il bambino, eppure non ci ha tolto neanche quello, perch\u00e9 la paternit\u00e0 e maternit\u00e0 riusciamo a viverla comunque coi ragazzi, di figli ne abbiamo tantissimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora oggi c\u2019\u00e8 una sovrabbondanza di tutto, quella pi\u00f9 recente \u00e8 che la mia famiglia, mia sorella e mio cognato hanno deciso di fare una donazione alla PARS e stiamo costruendo una casa bellissima dove andr\u00f2 ad abitare con mia moglie, con vicini 3 monolocali per una casa vacanze e realizzare un\u2019esperienza di turismo sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei e suo marito vivono a Milano e non hanno intenzione di venire a vivere qui ma di venire per dei lunghi periodi s\u00ec. E questo vuol dire anche poter tornare a vivere da fratello e sorella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi non ne vengo fuori da questa sovrabbondanza, cosa ti devo dire? Che sono felice e che sto bene, sono contento di fare quello che faccio e sono grato di tutto quello che \u00e8 accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie Giovanni, mi piace pensare che non \u00e8 un caso incontrarsi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLa bellezza salver\u00e0 il mondo\u201d (Fedor Dostoevskij)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vedo l\u2019ora di presentare e raccontare la storia, assolutamente unica e potente, di un caro amico di Frolla, Giovanni Carlot che grazie al Villaggio San Michele Arcangelo&nbsp;https:\/\/www.agricolasanmichele.org\/it&nbsp;produce ottimi prodotti biologici, come il vino Ribona, le composte di frutta, l\u2019olio e altri prodotti che la stessa coop.va Frolla usa per i suoi eventi. 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