{"id":4971,"date":"2021-03-26T10:52:20","date_gmt":"2021-03-26T10:52:20","guid":{"rendered":"https:\/\/frollalab.it\/andra-tutto-bene\/"},"modified":"2024-03-06T08:34:39","modified_gmt":"2024-03-06T08:34:39","slug":"andra-tutto-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frollalab.it\/en\/andra-tutto-bene\/","title":{"rendered":"Andr\u00e0 tutto bene?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019emergenza sanitaria che stiamo vivendo pu\u00f2 trovare nelle persone con disabilit\u00e0 e nelle loro famiglie delle persone maggiormente a rischio e pi\u00f9 vulnerabili sotto tanti profili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone con disabilit\u00e0 cognitive o psichiche, in particolare, hanno difficolt\u00e0 a relazionarsi e a comunicare, potrebbero non comprendere la situazione attuale e sentirsi quindi disorientate dalle varie restrizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oppure, al contrario, possono comprendere benissimo la situazione ma non essere in grado di comunicare la propria angoscia, lo stesso pu\u00f2 capitare a chi non \u00e8 riuscito ad integrarsi nel sociale, a creare cio\u00e8 contatti significativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune famiglie, che prima erano supportate dai servizi, adesso devono fornire un\u2019assistenza continuativa tutto il giorno e tutti i giorni e i rapporti familiari possono diventare tesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho voluto parlare con alcuni genitori che stanno affrontando questo secondo periodo di isolamento e questo \u00e8 un po\u2019 il concentrato dei loro pensieri:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl primo lockdown ci ha colto tutti un po\u2019 di sorpresa, era una novit\u00e0. Non voglio dire che sia passata facilmente, per\u00f2 sia io che mio marito eravamo a casa, eravamo tutti insieme e ogni giorno ci inventavamo qualcosa da fare, per cui quel periodo \u00e8 andato tutto sommato benino. Questa seconda reclusione invece \u00e8 davvero pesante perch\u00e9 non tutti siamo a casa, mio marito ad esempio lavora e anch\u2019io ora sono molto impegnata perch\u00e9 ho la dad e sono spesso davanti al pc.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mio figlio quindi si ritrova adesso pi\u00f9 solo e si sono amplificate le sue problematiche, in particolare la relazione, l\u2019interazione con gli altri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per lui la situazione \u00e8 opprimente, si annoia, e ritornano fuori quegli atteggiamenti di nervosismo che tanto abbiamo cercato di aiutare, creandogli una situazione favorevole fuori casa. \u00c8 tornato a sbattere il pugno sul tavolo, si agita spesso, insomma emerge chiaramente la difficolt\u00e0 di gestire un tempo cos\u00ec lungo in casa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Impegnarlo nella quotidianit\u00e0 in qualcosa che a lui piace, che lo faccia divertire, che gli faccia pesare di meno questo isolamento \u00e8 difficile, anzi quasi impossibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019unico momento di interazione \u00e8 quando gioca con la Play Station perch\u00e9 si collega con un suo amico, conosciuto da Frolla, e giocano insieme, seppure sempre a distanza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Di conseguenza anche per me \u00e8 pi\u00f9 difficile stare a casa, l\u2019organizzazione della famiglia \u00e8 complicata, le giornate sono sempre tutte uguali e lunghissime. Si perde il rimo della vita di tutti i giorni, si perde la relazione e quindi si perde tanto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da Frolla si \u00e8 trovato in un ambiente favorevole, dove la relazione si instaura senza giudizi e pregiudizi, uguale per tutti ed \u00e8 impossibile non relazionarsi nel lavoro e nelle amicizie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quindi, anche lui, nonostante tutte le sue difficolt\u00e0 \u00e8 riuscito nell\u2019intento. Lo sentivo parlare con diversi amici, era iniziata una bella amicizia con una ragazza, tutto nato spontaneamente da lui, senza il supporto di un adulto, solo a pensarci mi vengono i brividi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ora per\u00f2 \u00e8 tutto congelato. Aveva raggiunto un certo grado di autonomia che purtroppo ora perderlo \u00e8 pi\u00f9 doloroso, in primis \u00e8 dispiaciuto lui perch\u00e9 ora sa cosa si sta perdendo fuori.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSecondo me, ci vorrebbe una regolamentazione per questo periodo ad hoc per situazioni come le nostre, in maniera che sia il ragazzo che va al lavoro sia il datore siano tutelati per far restare questi ragazzi in presenza. Ancora non \u00e8 chiaro neanche se hanno diritto ai vaccini e se s\u00ec, quando? Non ci sono risposte in merito e la zona grigia \u00e8 sempre pi\u00f9 vasta. Si parla tanto di categorie cosiddette fragili per\u00f2 con tutto questo caos dei vaccini niente \u00e8 programmato e chiaro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Anche perch\u00e9 all\u2019interno delle famiglie, non tutti riescono a gestire un ragazzo grande chiuso dentro casa. \u00c8 un po\u2019 come il discorso del \u2018dopo di noi\u2019. Se il genitore non \u00e8 casa perch\u00e9 deve lavorare, dove e con chi lo si pu\u00f2 lasciare, se non c\u2019\u00e8 la struttura che pu\u00f2 accoglierlo in quella mezza giornata? Ecco perch\u00e9 si devono tutelare anche le persone che assistono i nostri figli. \u00c8 importante tenere questi ragazzi nella socialit\u00e0, in un ambiente esterno che non sia sempre la famiglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questa seconda ondata per noi \u00e8 una vera mazzata.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIo sono un po\u2019 pessimista, perch\u00e9 nonostante queste limitazioni i numeri dei contagi sembrano non diminuire, almeno nelle Marche. I sacrifici per carit\u00e0 si fanno, per\u00f2 penso anche all\u2019impegno di chi deve tenere chiusa la propria attivit\u00e0, che sia Frolla o un\u2019altra cooperativa. Penso che dietro queste realt\u00e0 ci sono persone che vivono con quel lavoro e quindi anche questo aspetto mi mette agitazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Se mio figlio non avesse incontrato nel suo cammino Frolla, oggi la situazione sarebbe stata ancora pi\u00f9 critica. Ricordo che giravamo tutti i giorni per le aziende della zona, ma non si trovava nulla, nessuna occupazione per lui. Nonostante la categoria protetta a cui appartiene, in realt\u00e0, credimi Elisa, non gliene importa niente a nessuno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nessuno vuole una persona che deve essere seguita o che deve essere affiancata. Le aziende preferiscono sempre quelle persone che riescono a lavorare come un normo dotato, entra cio\u00e8 chi ha meno difficolt\u00e0. Gli altri che fine fanno?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ecco io non oso immaginare se non incontravamo Frolla\u2026 probabilmente lui sarebbe ancora dentro casa, senza affetti che non sia la famiglia. Perch\u00e9 ad un certo punto l\u2019affetto dei genitori giustamente non basta pi\u00f9, anche il bambino piccolo non pu\u00f2 vivere eternamente in simbiosi col genitore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un pensiero mio a Frolla va quindi tutti i giorni, anche ora a distanza, perch\u00e9 penso anche alla difficolt\u00e0 di chi sta dietro e deve organizzare un lavoro per i nostri figli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per questi ragazzi Frolla \u00e8 una grandissima opportunit\u00e0, riescono infatti, pur in mezzo alle loro difficolt\u00e0, a fare tante cose che neanche noi genitori ci aspettavamo che fossero in grado.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vedo anche che per Jacopo e Gianluca \u00e8 uno scopo di vita non solo un lavoro. Il lavoro \u00e8 forse la parte pi\u00f9 marginale. Secondo me non tutti possono farlo, altrimenti lo fai solo come un lavoro, ma poi i biscotti non vengono buoni come quelli di Frolla.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cCosa mi sento di consigliare a Frolla per questo periodo? Mah, io credo che la presenza e il contatto fisico non lo sostituisci con niente, per\u00f2 si potrebbero pensare a delle video chiamate in gruppetti, per cercare di scandire un po\u2019 il ritmo delle giornate, sempre cos\u00ec tremendamente uguali. Cos\u00ec i ragazzi possono parlare un po\u2019 e dire come vivono questo periodo, e magari anche Jacopo e Gianluca raccontare loro cosa stanno preparando per il loro ritorno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Creare una sorta di appuntamento virtuale, come il the inglese delle cinque\u2026 ecco un the virtuale coi biscotti Frolla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00c8 vero che gi\u00e0 con Jacopo e Gianluca si sentono telefonicamente ma magari creare un appuntamento anche con gli altri ragazzi, potrebbe essere un\u2019idea. Cos\u00ec loro sono stimolati e si preparano per rivedersi tutti insieme e parlare dei progetti del futuro o semplicemente dire quello che ognuno pensa.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho voluto infine parlare con alcuni ragazzi di Frolla per capire meglio anche il loro punto di vista ed effettivamente ho riscontrato tanta confusione sul tema Covid19, ma la domanda che mi hanno risposto all\u2019unisono senza tentennamenti \u00e8 stata:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQual \u00e8 la cosa che desideri pi\u00f9 di tutti tornare a fare e perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stare con gli amici, sempre. \u2013 Uscire con gli amici. \u2013 Incontrare gli amici. \u2013 Tornare da Frolla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Direi che non serve aggiungere altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il dolore della separazione non \u00e8 nulla in confronto alla gioia di incontrarsi di nuovo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(Charles Dickens)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emergenza sanitaria che stiamo vivendo pu\u00f2 trovare nelle persone con disabilit\u00e0 e nelle loro famiglie delle persone maggiormente a rischio e pi\u00f9 vulnerabili sotto tanti profili. 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