{"id":4984,"date":"2020-12-11T11:00:26","date_gmt":"2020-12-11T11:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/frollalab.it\/laltra-partita\/"},"modified":"2024-03-06T08:45:15","modified_gmt":"2024-03-06T08:45:15","slug":"laltra-partita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frollalab.it\/en\/laltra-partita\/","title":{"rendered":"L&#8217;altra partita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ragazzi del biscottificio sono schierati davanti al bancone del diversamente bar di Frolla, perch\u00e9 Jacopo e Gian-Luca li avevano informati che un personaggio famoso sarebbe venuto da lontano a trovarli e sono tutti l\u00ec, in trepidante attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco aprirsi la porta ed entrare Marco Materazzi, avvolto da applausi, flash e risate! Non crediate per\u00f2 che sia stata un\u2019accoglienza formale o timida, infatti, i ragazzi, nell\u2019ordine: gli hanno chiesto come si chiamava, se voleva comprare i biscotti, se poteva regalare uno stipendio di quando giocava a calcio e poi ovviamente tutti hanno voluto far sapere la propria fede calcistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti tranne Marco N. che, oltre ad essere omonimo dell\u2019ospite, \u00e8 un interista sfegatato e appena ha visto entrare uno dei suoi idoli, gli \u00e8 andato incontro in una sorte di estasi mistica e non \u00e8 pi\u00f9 riuscito a proferire parola per un bel pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo per\u00f2 ammettere che siamo tutti eccitati, lo stesso Danilo Paura (quello che fa le magliette, come lo ha ribattezzato simpaticamente sempre il nostro Marco N.), che \u00e8 l\u2019artefice di questo magico incontro, lascia trasparire una bella e sana emozione, quelle che ti arrivano dritte al cuore, quando capisci che la persona che hai di fronte \u00e8 vera e non sta recitando una parte per qualche scopo, ma semplicemente perch\u00e9 ci crede veramente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ovviamente arriva il momento delle foto di rito e anch\u2019io mi lascio trasportare da questo piacevole vento di brio e dopo avergli regalato il mio libro \u201cFrolla biografia di un sogno\u201d, molto generosamente Marco mi concede un po\u2019 del suo tempo per un\u2019intervista davvero speciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ciao Marco, innanzitutto grazie infinite per questa opportunit\u00e0. Non capita tutti i giorni di poter intervistare un campione del mondo! Come prima cosa ti chiedo: cosa diresti ad un bambino che sogna di diventare calciatore?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di continuare a sognare, innanzitutto perch\u00e9 i sogni a volte si avverano e poi perch\u00e9 per poter vivere con passione, bisogna prima sognare. Un sogno vero, senza secondi fini, anche se purtroppo ultimamente tanti genitori si intromettono, pensando che con i figli devono svoltare la propria vita, distruggendo per\u00f2, cos\u00ec, un sogno che era puro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>E, appunto, al padre di un giovane calciatore cosa consiglieresti?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi viene da rispondere in maniera un po\u2019 cruda, tirando in ballo un mio vecchio allenatore che diceva sempre \u201cvorrei allenare una squadra di orfani\u201d, che \u00e8 bruttissima come affermazione, per\u00f2 rende l\u2019idea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I genitori spesso trasmettono aspettative e i figli, a volte, si stancano per le troppe pressioni che sentono e questo sicuramente non fa bene ad un ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un ragazzo cresce bello, sano e vive col piacere di andarsi a divertire con un pallone \u00e8 una cosa fantastica, quando invece diventa un lavoro gi\u00e0 a 7 anni \u00e8 la cosa peggiore che si possa fare ad un figlio; questo \u00e8 il mio modesto parere, poi ovviamente ognuno \u00e8 libero di fare quello che vuole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si, ma non con le regole e i presupposti che ci sono oggi, soprattutto in Italia. Perch\u00e9 hai delle responsabilit\u00e0 grandi, ma talvolta non ci si pu\u00f2 esprimere come vorresti e dovresti; quindi la colpa \u00e8 la tua, ma magari qualcuno si \u00e8 intromesso nelle decisioni. Visto che sono fatto in una maniera particolare, toglierei immediatamente il disturbo o attaccherei al muro quelli che impongono. Quindi evito. Non ci starei a queste condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Chi \u00e8 stato l\u2019allenatore che ti ha insegnato pi\u00f9 di tutti, sia dal lato sportivo che umano?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dico sempre che tutti gli allenatori mi hanno insegnato qualcosa, chi pi\u00f9 a livello umano e chi a livello tecnico, sia chi mi ha fatto giocare che, soprattutto, chi non mi ha fatto giocare. Reputo infatti che in una squadra le persone pi\u00f9 importanti sono quelle che giocano di meno, perch\u00e9 poi quando hai bisogno di loro ci devono essere, devono farsi trovare pronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi ringrazio soprattutto quelli che non mi hanno fatto giocare o che mi hanno trattato male, perch\u00e9 mi hanno dato lo spunto, qualora facessi l\u2019allenatore, per non fare gli stessi errori che, secondo me, hanno fatto loro con me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ti dico io allora un nome, Mourinho. Ho visto il video di un vostro abbraccio, cos\u00ec intenso che sembra molto pi\u00f9 di un semplice abbraccio tra un giocatore e un allenatore, eravate addirittura in lacrime.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eh s\u00ec, avevamo vissuto due anni incredibili e io con lui ho praticamente smesso di giocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che con lui giocavo meno, ma ero parte di un gruppo, e quella penso sia la soddisfazione pi\u00f9 grande per un allenatore: far s\u00ec che chiunque, soprattutto quelli che giocano di meno, si sentano parte di una squadra, veramente. In quella circostanza infatti io mi sentivo completamente parte della squadra. Tutti dicono \u201ceh ma tu ce l\u2019avevi con quello che \u00e8 arrivato dopo\u201d, ma non \u00e8 cos\u00ec! Con Mou ho avuto un rapporto speciale, c\u2019era empatia, perch\u00e9 sapeva quello che potevo dare anche a livello di gruppo e quella \u00e8 la cosa fondamentale nel calcio, ancor prima dei risultati. Quindi per quella ragione probabilmente piangevamo in due, io sicuramente perch\u00e9 non volevo che se ne andasse. Fu un abbraccio emozionante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Raccontaci uno degli \u2018shampi\u2019 pi\u00f9 clamorosi che hai ricevuto e da chi.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora, da Mourinho non li ho mai avuti, perch\u00e9 anche quando le cose non andavano bene, lui sapeva quali corde toccare e lo faceva in maniera perfetta. Spesso io scherzavo dicendogli \u201ca me non ne hai mai fatto uno!\u201d ma semplicemente perch\u00e9 non gliene avevo mai dato modo e perch\u00e9 con me aveva un atteggiamento diverso, sapendo anche quello che davo all\u2019interno del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In linea generale, l\u2019importante era evitare gli shampi. \u00c8 capitato con Mazzone di prenderne diversi ma poi capii: quando si perdeva, il marted\u00ec successivo, dovevi girargli alla larga, senza incrociare neanche il suo sguardo, perch\u00e9 senn\u00f2 lui chi incontrava, massacrava. Non lo faceva perch\u00e9 ce l\u2019aveva in particolare con quella persona, ma solo per attirare l\u2019attenzione. Quindi una volta capito, lo evitavi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Qual \u00e8 il luogo comune che utilizzavi (e non pensavi) quando ti intervistavano a fine partita?<\/em><\/strong>&nbsp;<strong>(tipo: l\u2019importante \u00e8 che vinca lo sport, il mister ha sempre ragione, ecc.)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non l\u2019ho mai fatto! Tutti quelli che mi intervistavano dicevano \u201cti intervistiamo, anche poche volte, perch\u00e9 non sei banale\u201d, questo \u00e8 il complimento pi\u00f9 grande che possa ricevere da un giornalista. Ho sempre detto quello che pensavo, magari risultando anche antipatico o simpaticissimo (per i miei tifosi), per\u00f2, veramente, ti ripeto ho sempre detto quello che pensavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>A quante cose hai rinunciato per diventare un professionista? O semplicemente, quella che ti \u00e8 costata di pi\u00f9?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non posso dire che ho rinunciato, ho fatto di un gioco, della mia passione pi\u00f9 grande, un lavoro. Cos\u00ec come non ho mai guardato quello che guadagnavo io o che guadagnavano i miei compagni, perch\u00e9 non sono n\u00e9 invidioso n\u00e9 mi interessava pi\u00f9 di tanto, perch\u00e9 la mia passione era il pallone. Punto. Ero disposto a farlo contro tutto, tutti, anche a discapito di guadagnare di meno, mi dava piacere proprio andare ad allenamento, perch\u00e9 semplicemente mi divertivo e stavo bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Quali sono le responsabilit\u00e0 di un professionista nei confronti delle nuove generazioni? Ti senti un esempio?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una persona \u00e8 sempre un esempio, che sia un calciatore, un pasticcere, un bancario, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io penso che ognuno di noi pu\u00f2 dare, nel suo piccolo, un esempio per crescere le nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto questo, spesso io sono stato descritto non sempre in modo positivo, ma poi il complimento pi\u00f9 bello che mi fanno \u00e8 \u201cper\u00f2 non sei come ti dipingono\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Penso sempre che bisognerebbe conoscere le persone prima di giudicarle, ma a me basta questo; poi chi non mi ha conosciuto, beh peggio per lui. (NdR: ridiamo insieme).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Qual \u00e8 il tuo desiderio pi\u00f9 grande per i tuoi figli?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beh, sicuramente che si realizzino. Ho 3 figli, uno \u00e8 gi\u00e0 grande, l\u2019altro sta studiando in America e la piccola ancora ha 15 anni, ma ha gi\u00e0 le idee chiare, sa quello che vuole fare. Questa per me \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante per un genitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Qual \u00e8 la tua Paura pi\u00f9 grande?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(NdR: breve pausa) Riallacciandomi all\u2019attuale momento storico dove il pericolo \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo, ti direi che, forse, il periodo che stiamo vivendo tutti quanti insieme \u00e8 la mia attuale paura pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Perch\u00e9 oggi sei qui con noi di Frolla? Cosa ti ha colpito di questa storia, avventura?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Danilo (Paura), che \u00e8 un grande amico, mi ha raccontato di questa realt\u00e0 e ne sono stato colpito immediatamente. Ho accettato di venire, anche se l\u2019unico rammarico \u00e8 che questa collaborazione uscir\u00e0 pubblicamente, perch\u00e9 io solitamente preferisco non apparire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ho fatto per Danilo, per i ragazzi di Frolla perch\u00e9, secondo me, \u00e8 necessario che venga riconosciuto loro il giusto ruolo nella societ\u00e0. Inoltre trovo una cosa bellissima anche chi ha messo in piedi questa struttura, sono davvero una forza e hanno tutta la mia stima. Lo faccio con il cuore e, ahim\u00e8, anche se non mi piace apparire, questa volta sono ben disposto a fare una eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Concludo con la domanda del secolo: tutti ti hanno chiesto cosa hai detto a Zidane per farti dare quella testata al mondiale 2006, ma la vera domanda \u00e8 cosa tu hai detto a Malud\u00e0 sul rigore dato alla Francia? \u2026che poi non c\u2019era!<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eh, semplicemente che non c\u2019era! Ma l\u2019arbitro in quella circostanza ha ritenuto opportuno darglielo; a me ha consolato un po\u2019 il fatto di non essere stato nemmeno ammonito e gi\u00e0 quello in parte la diceva lunga sul fatto che non ci fosse il rigore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi come \u00e8 andata lo sappiamo tutti e gli avrei fatto altri cento falli, se m\u2019avessero detto che poi tanto alla fine avremmo vinto noi!!! (Ndr: ridiamo insieme di gusto)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ringrazio e congedo Marco, che torna dai ragazzi che lo stavano aspettando per fare due imperdibili tiri a pallone. Un\u2019occasione che non potevano perdere, del resto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che dire? Un regalo immenso a tutta la famiglia di Frolla che sar\u00e0 sempre riconoscente per tutta questa generosit\u00e0 e affetto che ci ha travolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi ragazzi, Marco Materazzi, \u00e8 davvero il ragazzo che non ti aspetteresti, bello (scusate, ma non ho potuto non notarlo), bravo e, veramente, non \u00e8 come ce lo hanno sempre descritto gli addetti ai lavori, e se ve lo dice una juventina doc, ci potete credere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>C\u2019\u00e8 solo un tipo di successo: quello di fare della propria vita ci\u00f2 che si desidera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>(Henry David Thoreau)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ragazzi del biscottificio sono schierati davanti al bancone del diversamente bar di Frolla, perch\u00e9 Jacopo e Gian-Luca li avevano informati che un personaggio famoso sarebbe venuto da lontano a trovarli e sono tutti l\u00ec, in trepidante attesa. 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