{"id":4995,"date":"2020-08-03T11:06:54","date_gmt":"2020-08-03T11:06:54","guid":{"rendered":"https:\/\/frollalab.it\/una-giornata-diversa-dal-solito\/"},"modified":"2024-03-06T08:45:37","modified_gmt":"2024-03-06T08:45:37","slug":"una-giornata-diversa-dal-solito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frollalab.it\/en\/una-giornata-diversa-dal-solito\/","title":{"rendered":"Una giornata diversa dal solito"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo arrivati ad agosto, il mese per eccellenza dedicato alle vacanze e alle ferie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il team di Frolla deve ancora attendere un po\u2019 per tirare il fiato e riposarsi, ma \u00e8 riuscito comunque a ritagliarsi una giornata&nbsp;<strong>diversa<\/strong>&nbsp;dal solito: una gita in barca a vela, decisamente singolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non posso non raccontarvela. Seguitemi e divertitevi con noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di dirigerci verso Marina Dorica, per salpare per questa nuova avventura, ci fermammo a comprare giusto due cosine per il pranzo. Cinque chili di cozze, due di spaghetti quadrati (alquanto insoliti, come la giornata che si stava prospettando), una pizza salata e altri stuzzichini vari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ovviamente ad un paio di ottime bottiglie con le bollicine, per l\u2019aperitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le premesse c\u2019erano tutte, compreso l\u2019umore e l\u2019animo di tutti noi che eravamo felici di trascorrere insieme questa giornata, cos\u00ec tanto voluta e desiderata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta sul molo, ci calammo nel ruolo e ci sentimmo subito come se avessimo varcato le porte di Mirabilandia, eravamo letteralmente euforici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardavamo queste mega barche parcheggiate (ops, attraccate) come fossimo ad una finale di Wimbledon, la testa girava ripetutamente a destra sinistra, destra sinistra, destra sinistra, per cercare di osservare tutte queste imbarcazioni, una pi\u00f9 bella dell\u2019altra. Dovevamo per\u00f2 stare attenti a dove mettere i piedi per non finire dritti in acqua, cos\u00ec dopo un paio di richiami, ci focalizzammo sulla banchina e, professionali come degli skipper navigati, salimmo sulle due barche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019equipaggio era cos\u00ec composto: nella barca di Gianni Lombardi, chiamata&nbsp;<strong>Venus<\/strong>, oltre al capitano Gianni, erano presenti i mozzi Jacopo, mio figlio Matteo di 15 anni e Marco e Andrea (dello staff di Frolla).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019altra barca, dal nome&nbsp;<strong>Ringhio<\/strong>, c\u2019erano lo skipper e proprietario Riccardo Refe, Tommaso (anche lui dello staff Frolla), sua mamma Silvia, nonch\u00e9 socia del microbiscottificio, e la sottoscritta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si \u00e8 capito, noi ospiti eravamo tutti alla nostra prima esperienza in barca a vela e sarebbe stato tutto pi\u00f9 semplice se anche Eolo, quella mattina, fosse stato dalla nostra parte, ed invece un forte vento di scirocco tirava dall\u2019alba e il mare era bellissimo, blu, immenso, tutto quello che volete, fuorch\u00e9 calmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiti! Dopo le ipnotiche manovre per uscire dal porto entrambe le imbarcazioni si ritrovarono una dietro l\u2019altra a solcare l\u2019Adriatico. L\u2019idea era quella di arrivare fino al Trave di Ancona, dove gli scogli avrebbero dovuto attenuare il moto ondoso, cucinare e pranzare l\u00ec, magari dopo aver fatto un bel tuffo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La traversata \u00e8 stata fatta a motore e, seppur ballerina, \u00e8 stato piacevole. Tommaso cantava allegre canzoncine di cartoni animati e mi incitava a ripetere con lui il verso del pinguino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale? Vi starete chiedendo. Per lui era semplicemente \u201cPI PI PI PI PI PI\u201d. Lo gridavamo insieme e poi, insieme, ridevamo di gusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho approfittato anche per scambiare due parole con il nostro generoso comandante Riccardo, attuale compagno di Silvia, che porta avanti con passione e costanza l\u2019associazione \u201c<strong>Una vela per tutti<\/strong>\u201d che organizza escursioni e gite in barca a vela per ragazzi con disabilit\u00e0, volte a sviluppare in loro un maggior grado di autonomia e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ero distratta e rilassata ascoltando i suoi racconti che per un attimo avevo dimenticato la preoccupazione del mal di mare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi improvvisamente le risa e le urla dall\u2019altra barca mi riportarono alla realt\u00e0. La Venus dietro di noi sembrava non essere impensierita dal vento e dal mare mosso, sembrava quasi danzasse leggiadra tra le onde, tanto che a volte lo skipper Gianni si inventava un giro a 360 gradi, come stesse facendo piroettare la sua dama in un walzer viennese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati sotto il famoso Trave, ci accorgemmo che purtroppo l\u2019alta marea impediva alle onde di infrangersi negli scogli, rendendo cos\u00ec anche questo posto davvero scomodo e a rischio di mal di mare per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gettammo comunque l\u2019anc\u00f3ra per fare un tuffo e per un leggero aperitivo. Marco e Andrea si tuffarono per primi in mare. Il primo ci strapp\u00f2 subito una risata perch\u00e9 il suo spirito di intraprendenza superava di gran lunga le sue doti atletiche mentre il secondo, assai pi\u00f9 disinvolto, si tuff\u00f2 senza tentennamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ritrovammo cos\u00ec tutti sulla barca di Riccardo per un brindisi a Frolla, all\u2019amicizia e a ciascuno di noi.&nbsp; \u201cBrindo a voi e a questa vita: Pace Amore e Gioia Infinita!\u201d (direbbero i&nbsp;<strong>Negrita<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento dei convenevoli per\u00f2 dur\u00f2 poco perch\u00e9 capimmo che non era il caso di fermarsi ulteriormente l\u00ec, il mare non sembrava volersi calmare nemmeno un po\u2019 e non era davvero il caso di pranzare in quelle condizioni. Tutti d\u2019accordo quindi che si sarebbe fatto ritorno in porto e che avremmo pranzato un po\u2019 pi\u00f9 tardi, intorno alle 15, ma almeno sulla barca ferma e in porto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due equipaggi si ridivisero e ci si prepar\u00f2 a partire di nuovo ma l\u2019<strong>imprevisto<\/strong>, proprio come in ogni partita di Monopoli che si rispetti, era dietro l\u2019angolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I rispettivi skipper andarono per accendere i motori, ma quello di Gianni sembrava non rispondere ai comandi. Il motorino di avviamento stentava a ripartire e non c\u2019era verso di accenderlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi profani del mondo navale, ci guardammo tutti negli occhi per cercare di capire se la cosa era seria o risolvibile con poco. Poi lo sguardo di Riccardo fu chiarificatore per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unica soluzione era quella di rientrare con le sole vele e lui, in qualit\u00e0 di esperto, avrebbe aiutato Gianni nel viaggio di rientro, l\u2019unico problema era che il tempo di attraversamento sarebbe stato di circa il doppio (e quindi non pi\u00f9 un\u2019ora e mezzo, ma tre).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Veramente non era l\u2019unica nota da sottolineare, chi avrebbe infatti guidato la barca di Riccardo? Restavamo solo io, Silvia, Tommy e Marco che si era unito a noi al posto di Riccardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appresi che Silvia aveva la patente nautica ma che non aveva mai guidato la barca senza l\u2019ausilio del suo Riccardo. Questa sarebbe stata la sua prima volta!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io ovviamente dovevo recitare il ruolo del mozzo di fiducia, io che non avevamo mai neanche guidato il pedal\u00f2 durante le vacanze, io che avevo un tale torcicollo che mi faceva muovere con la scioltezza di un burattino di legno, io che insomma non sapevo minimamente come e dove mettere le mani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come accade in questi casi, non si pu\u00f2 andare tanto per il sottile e ci si rimbocca le mani (nonostante fossimo tutti in costume) e sotto la guida attenta di Silvia mi muovevo secondo le sue indicazioni: levare l\u2019ancora, dare il segnale alla retromarcia, togliere gli ormeggi e poi finalmente sedermi a chiacchierare con lei lungo la via del ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto l\u2019altra barca, la Venus, aveva le vele tutte spiegate ed in pochissimo tempo arriv\u00f2 a largo per intraprendere anch\u2019essa il tragitto che l\u2019avrebbe riportata al porto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019equipaggio a conduzione femminile stavamo da Dio. Tommy si era addormentato sotto coperta, Marco si era disteso nella speranza di essere accolto anche lui tra le braccia di Orfeo, mentre io e Silvia chiacchieravamo e parlavamo serenamente. \u00c8 stato davvero piacevole conoscere ancora meglio questa meravigliosa donna e scoprirla in temi pi\u00f9 confidenziali. Una donna con la D maiuscola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo ci giungevano notizie dall\u2019altra barca che non erano proprio rassicuranti. Quasi tutti infatti stavano male ed il bianco era il colore che dominava sui volti cadaverici dei ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto Silvia dovette telefonare in porto per avvisare che stavamo rientrando cos\u00ec, senza pensarci due volte, mi affid\u00f2 il timone, un enorme \u2018volante\u2019 di oltre un metro di diametro. Poi scese sottocoperta, perch\u00e9 a causa del vento, non riusciva a sentire dall\u2019altra parte della cornetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Panico! Io alla guida di questo gigante galleggiante senza minimamente sapere dove mettere le mani. Avevo notato che Silvia nel tragitto spostava il timone un po\u2019 a destra e un po\u2019 a sinistra, probabilmente con una logica che al momento per\u00f2 non riuscivo e non potevo capire, cos\u00ec feci altrettanto o perlomeno ero convinta di fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sembrava infatti di andare alla grande, anche perch\u00e9 eravamo soli in mezzo al mare e non potevo andare a sbattere teoricamente con nessuno, ma questo mio momentaneo atto di autostima (alquanto insolito per me) venne immediatamente infranto al ritorno di Silvia che sgran\u00f2 gli occhi e corse di nuovo al comando, ci eravamo avvicinati troppo alla costa, credo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fortunatamente Jacopo ci avvis\u00f2, esultante come avesse vinto alla Lotteria Italia, che il motore era ripartito e che di l\u00ec a poco ci avrebbero raggiunti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oh finalmente, potevamo rientrare insieme in porto e contare i morti. Ovviamente non era morto nessuno, ma eravamo tutti mezzi moribondi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta arrivati non ce la siamo sentita di cucinare le cozze, l\u2019odore di pesce era cos\u00ec disgustoso in quel momento che, mentre Gianni ripuliva la sua barca, noi iniziammo ad apparecchiare per un pranzetto leggero. Del resto era pi\u00f9 l\u2019ora del the che del pranzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante tutto, ci ritrovammo insieme sulla barca di Riccardo a ridere e a raccontarci di questa strampalata giornata in barca a vela. Del resto non si poteva pretendere di fare una&nbsp;<strong>normale<\/strong>&nbsp;escursione in barca a vela con Frolla, doveva essere un\u2019esperienza semplice ma non banale, come effettivamente si \u00e8 dimostrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione migliore \u00e8 stata per\u00f2 quella di Marco che, dopo aver ringraziato i due gagliardi skipper, si rivolse a Jacopo dicendo \u201cQuesta volta abbiamo superato il limite!\u201d e poi siamo scoppiati tutti a ridere, Marco compreso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Buona estate!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNon possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele\u201d (Seneca)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo arrivati ad agosto, il mese per eccellenza dedicato alle vacanze e alle ferie. 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