Vacanze accessibili

 In News

L’estate sta ahimè finendo ma godiamoci ancora qualche sprazzo grazie a Mirco che ci racconta la sua vacanza montanara.

Ha infatti deciso di trascorrere ad agosto alcuni giorni in montagna, nella speranza di trovare un po’ di refrigerio. Chi ha una disabilità motoria come lui, deve pianificare bene qualsiasi viaggio voglia realizzare, perché non solo bisogna fare i conti con le sempre presenti barriere architettoniche, ma in alcuni casi bisogna munirsi degli ausili da viaggio, in base soprattutto alla meta che si vuole raggiunge.

Si deve anche valutare il corretto quantitativo di medicinali e dispositivi medici da prendere per evitare di passare qualche ora della propria vacanza in cerca di una farmacia che li abbia.

Tutti, indistintamente, sentiamo il bisogno dell’”incognito”, dell’esperienza “diversa”, di base c’è il desiderio profondo di cambiare strada e uscire dalla routine quotidiana spesso scandita dai limiti temporali, fisici, economici e mentali.

A Mirco in particolare piace uscire dalla sua comfort zone appena è possibile!

Così nel pianificare la vacanza, Mirco si inbatte casualmente in “Appennini for all”, un tour operator con sede in Abruzzo, ad Avezzano precisamente, che fa turismo ambientale, esperienziale e accessibile alle persone con disabilità.

Forniscono un prodotto turistico adatto sia ad una singola persona con disabilità, che alla sua famiglia o ai suoi accompagnatori.

La mission di “Appennini for all” è quella di realizzare un servizio di turismo accessibile non a uso esclusivo delle persone con disabilità, ma facendo in modo che l’esperienza sia condivisa insieme agli altri. L’idea di Mirko Cipollone, fondatore di questa startup, è di rendere fruibile e accessibile a tutti un territorio, in particolare la montagna, che di base non lo è.

Questa è sicuramente l’idea più esclusiva del loro progetto, creare un pacchetto turistico su misura e farne un veicolo di inclusione.

È ora di svecchiare quella visione per cui i servizi debbano essere offerti esclusivamente ad una tipologia di utenza piuttosto che ad un’altra, la passeggiata in montagna ne è un esempio: si parte tutti assieme grandi e piccoli, principianti o esperti, con le proprie gambe o con l’aiuto degli altri.

Questo è possibile grazie alla joelette: una sorta di carrozzina con una ruota unica centrale e due aste con i manici alle estremità controllati da un accompagnatore posteriore e uno anteriore che garantiscono la stabilità e la spinta del mezzo. In caso di necessità possono venire in aiuto due o più persone, per garantire la sicurezza e l’incolumità di chi vi siede.

La lentezza della salita permette di gustare appieno i paesaggi e l’esperienza, è un altro modo per percepire più facilmente la solidarietà delle persone che faticano e si aiutano a vicenda, dandosi il cambio quando si è stanchi, pur di arrivare in cima tutti, seguendo il principio per cui nessuno deve essere lasciato indietro.

La prima tappa è stata Alba Fucens nel comune di Massa d’Albe, in Abruzzo. Su un’altura a circa mille metri di quota, nella cornice del maestoso Monte Velino, dove si ergono le rovine proprio di Alba Fucens, la città più antica d’Abruzzo, di cui rimangono le stupende vestigia di una storia millenaria.

Al tramonto un concerto di musica dolce dal vivo ha fatto da cornice a questo bellissimo scenario. Altrettanto suggestivo il ritorno in notturna, illuminati dalle sole luci delle torce e dal silenzio della natura che li avvolgeva.

La seconda e ultima tappa è stata Aielli, un grazioso borgo medievale abruzzese che sorge a 1.021 metri di altitudine, nel cuore della Marsica. Ha trovato nuova linfa vitale a livello turistico grazie alla realizzazione di bellissime opere d’arte urbana e murales tra i vicoli e sulle facciate delle abitazioni del centro storico.

Vista la piacevole e positiva esperienza estiva di Mirco, è bello poter segnalare (fortunamente) il proliferare di iniziative legate al turismo accessibile, come l’associazione Vera, nata con lo scopo di creare un cammino accessibile ed inclusivo in montagna, o in tutti i luoghi impervi, con l’ausilio della joelette e la guida cartacea di percorsi accessibili nella Regione Marche chiamata “Quattro passi con le ruote” scritta da Stefano Occhialini e Lara Lucchetti (ed. Giaconi editore).

Speriamo che la lista possa allungarsi sempre più e non doversi più meravigliare che anche le persone con disabilità non abbiano difficoltà nel reperire strutture e vacanze accessibili.

“Ci sono uomini con una disabilità evidente, in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono”
(Ezio Bosso)

0
0

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca