Don’t give up!

Sognate! I sogni plasmano il mondo. I sogni ricreano il mondo.

Con queste parole, dopo averlo tanto desiderato, Frolla inaugura un nuovo bar nel parco del Monumento a Castelfidardo.

Anche questa volta, così come per l’inaugurazione del microbiscottificio nel 2018, sembrava dovesse piovere ed invece il vento è arrivato in soccorso e ha spazzato via tutte le nuvole e con esse tutte le relative preoccupazioni.

È stata proprio una bella serata, tantissime persone si sono strette intorno al team per incoraggiarlo e per brindare insieme.

Un gruppo sempre più numeroso quello di Frolla, che vede due nuovi ingressi proprio per affrontare al meglio questa nuova sfida: Giulia una volenterosa ragazza di appena 20anni dal talento in cucina degno dei migliori chef stellati (potete seguirla sui social alla pagina ‘Estro Su Piatto’ e vedrete che non ho esagerato nel descriverla) e Manuela giovane laureanda in Psicologia, da anni molto attiva nel tessuto sociale grazie alla sua costante presenza nell’associazione di volontariato “Raul Follereau” di Castelfidardo (un gruppo di folli, mi piace definirli così, di cui vi parlerò sicuramente in futuro semplicemente perché questi ragazzi meritano uno spazio tutto per loro).

Amici, parenti, autorità, curiosi hanno voluto partecipare così a questa nuova festa e abbracciare simbolicamente questi ragazzi che fremevano dalla voglia di tagliare il fatidico nastro tricolore, come da tradizione.

Le forbici questa volta le ha infilate Marco, uno dei primi ragazzi che ha potuto trovare lavoro in questa realtà e che nei giorni, settimane, anche mesi precedenti pubblicava costantemente sui social l’avvicinarsi di questo evento, facendo capire a tutti che non stava più nella pelle dalla gioia.

Poter lavorare e dimostrare alla sua città nativa, e quindi a tutte le persone che lo conoscono, il suo valore non ha eguali e questo lo riempiva di emozione e agitazione, così tanto da arrivare a scrivere direttamente al Sindaco per sollecitare l’apertura del locale.

Tremante e commosso, Marco riuscì a tagliare, anzi strappare, il nastro seppur con qualche difficoltà stemperando poi il momento con una bella risata di gruppo.

Veramente questa volta mi ero ripromessa di non raccontarvi solo l’ultima fase di questo progetto, ma dirvi quanto duro lavoro ed impegno viene messo dietro ogni attività che Frolla porta avanti.

È vero che abbiamo spesso comparato questa realtà ad una fiaba, ma è anche vero che siamo nel 2020 e dobbiamo un po’ attualizzarla. Non possiamo pensare ad un finale alla ‘vissero tutti felici e contenti’ sperando che il principe azzurro salvi la principessa, in sella al suo cavallo bianco. Qui non ci sono né principi, né principesse e tanto meno cavalli.

Non possiamo nemmeno sperare in un maghetto alla Harry Potter che con i suoi incantesimi trasformi tutto il necessario con il semplice movimento della bacchetta.

Il team di Frolla ha infatti ereditato questo bar dopo un lungo anno di inutilizzo e che il tempo e le intemperie avevano danneggiato e rovinato seriamente. C’era tanto da sistemare e da rinnovare e ovviamente con il minor impiego monetario possibile. Dopo un primo momento di titubanza ed esitazione i ragazzi hanno fatto il gesto che più di tutti li contraddistingue: si sono tirati su le maniche.

Hanno lavorato duramente, hanno pensato giorno e notte a come poter rendere più funzionale e più accattivante il posto, hanno chiesto aiuto, lo hanno ricevuto e hanno condiviso ogni minima idea.

Mi piace scriverlo perché spesso ad uno sguardo veloce e superficiale tutto potrebbe sembrare facile e indolore, ma così non è.

Mi piace dire soprattutto alle nuove generazioni, che magari guardano a Frolla come modello di successo a cui ispirarsi, che dietro ogni conquista c’è sempre tanto impegno e spirito di devozione. Nulla cade dal cielo così in maniera gratuita e casuale.

Siamo da poco usciti dal periodo del lockdown, eppure anziché aspettare, o peggio ancora, piangersi addosso per quanto accaduto, Jacopo e Gian-Luca non si sono dati per vinti e oltre ad inventarsi le colazioni a domicilio, hanno iniziato a progettare questo nuovo e importante passo per la famiglia Frolla.

Mi piace pensare che chi si rimbocca le maniche sia poi premiato dagli eventi che ne conseguono e anche se così non fosse, non conviene mollare perché non tutte le ciambelle riescono col buco al primo tentativo. Da Frolla è vietato dire non ce la faccio!

Mi piace dire che è possibile fallire, anche a Frolla è capitato e probabilmente capiterà in futuro, ma altrettanto bello è poi festeggiare quando un nuovo progetto viene portato a compimento, come in questo caso.

Tanto impegno dunque ma mai sacrificio, perché quando porti avanti quello che ami fare, non puoi nemmeno lontanamente paragonarlo ad una privazione, semmai a tanto sudore, a qualche inciampo ma sempre con la pace di chi ha il privilegio di vivere in assoluta libertà.

Jacopo e Gian-Luca hanno la grande occasione di mettere quello che sono, i loro sogni, le loro qualità in questo progetto, per creare un domani esattamente come lo vogliono. Dando forma e significato al futuro grazie ai loro ideali, al loro modo di pensare e agire. Nel piccolo questo gruppo sta contribuendo a creare una società migliore.

Mi piace pensare a Frolla come una realtà di uomini e donne di virtù, che sentono il peso della responsabilità di ciò che fanno, che agiscono con decisione e coraggio, che non si tirano indietro quando si tratta di dare il buon esempio.

Il loro approccio è ciò che fa la differenza.

Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso.

(Nelson Mandela)

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